Vai a sottomenu e altri contenuti

Domusnovas Canales

L'abitato di Domusnovas Canales è situato nell'omonima valle attraversata dal rio Siddo, uno dei maggiori affluenti del fiume Tirso.

Sino al 1927 è comune autonomo, dopo questa data è stato accorpato al comune di Ghilarza, successivamente ad Abbasanta (sino al 1946) e, quando Norbello diviene Comune a se, l'abitato di Domusnovas Canales ,con una petizione popolare chiede di diventare frazione di quest'ultimo (1 luglio 1950).

Le prime notizie sull'insediamento si possono leggere nel Condaghe di Santa Maria di Bonarcado e con tutta probabilità l'attuale abitato si è costituito proprio in epoca medievale. Il villaggio infatti nasce in un periodo di espansione economica e demografica del Giudicato di Arborea, per sfruttare al meglio la fertilissima vallata e oltre ad esso troviamo altri insediamenti documentati dal Condaghe dell'abazia camaldolese come Orogogo e Turre.

Del territorio di Domusnovas Canales faceva parte anche l'abitato medioevale di Sella. Esso ha una notevole importanza nel territorio e nella storia dell'Arborea, infatti sono presenti i resti di un castello del X secolo, forse nato sopra una struttura megalitica. La costruzione si trovava in prossimità del confine con il Giudicato di Torres, a guardia della parte settentrionale del Giudicato di Arborea e del crocevia verso la città di Oristano (antica capitale giudicale) attraverso il fiume Tirso, le Barbagie e il Goceano. Nell'area dove è localizzato il villaggio sono presenti resti dell'insediamento: una cisterna romana, le fondamenta di una chiesa di origine medievale dedicata a Santa Vittoria (citata anche dall'Angius nel Dizionario del Casalis) e il muro perimetrale della torre, denominata comunemente castello,che stava a guardia del giudicato.

La leggenda narra che l'abitato di Domusnovas Canales sia sorto in seguito all'abbandono del villaggio di Sella, anche se entrambi i centri compaiono nei documenti medioevali. La chiesa, invece, dopo la scomparsa dell'insediamento di Sella ha continuato ad essere frequentata dai domusnovesi e il culto di Santa Vittoria ad essere officiato sino al XIX secolo.

Nella piazza principale di Domusnovas, si erge la chiesa dedicata a San Giorgio, patrono della frazione. L'attuale costruzione non rispecchia l'assetto originario in quanto negli anni '60 è stato ricostruito a causa di gravi lesioni strutturali che interessavano la muratura perimetrale, il campanile, le volte e gli archi. Poiché il Condaghe cita questo edificio religioso, si può affermare che il primo impianto potrebbe risalire all'epoca medievale e dunque rispecchiare i canoni tipici dello stile romanico.

Un altro edificio religioso è situato fuori dal centro abitato: la chiesa di San Giuliano. La costruzione è stata oggetto di numerose ristrutturazioni e restauri conservativi dovuti alla situazione fatiscente in cui versava. In precedenza l'intonaco interno era costituito da malta di fango e paglia e successivamente è stato sostituito da malta di calce. Il pavimento era in argilla battuta, disposta su due livelli. Negli anni 80 il tetto è andato completamente distrutto a causa di un incendio ed è stato necessario il suo rifacimento. Sotto i gradini dell'altare è presente una fonte, oggetto di numerose leggende, la cui acqua può essere utilizzata solo per dissetarsi.

San Giuliano, detto l'Ospedaliere, è il santo titolare della chiesa, probabilmente è un martire del III secolo; questo può far pensare che la chiesa, sita nella vallata di Chenale, risalga al periodo vandalico. Nel caso in cui questa ipotesi sia convalidata, l'edificio sarebbe il primo luogo di culto cristiano presente nel territorio di Norbello, in quanto gli altri edifici religiosi sono intitolati a santi appartenenti al menologio orientale.

torna all'inizio del contenuto
torna all'inizio del contenuto