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Piazza delle Donne - Piazza Otto Marzo

La Piazza Otto Marzo è stata realizzata in un'area del paese ampiamente panoramica. Infatti la vista spazia verso il Barigadu e le Barbagie sino al nuorese. L'opera di maggior pregio che sovrasta il belvedere è la statua realizzata nel 1990 da Luigi Taras e denominata dallo stesso scultore ''EMANCIPAZIONE 90''.

L'intento dell'artista è mettere in evidenza come la donne e nel contempo tutta la cultura sarda, vogliano liberarsi dai retaggi per rinascere e orientarsi verso una nuova situazione.

È fondamentale soffermarsi sui materiali utilizzati per comprendere appieno l'idea che ha voluto trasmettere lo scultore. Infatti i due materiali lapidei, basalto del territorio di Norbello e trachite di Bidonì, vogliono rispettivamente rappresentare la fase arcaica, la figura femminile superata, e la donna moderna. La donna realizzata in trachite è più realistica, il collo lungo rappresenta lo slancio, la volontà del soggetto (e della cultura) di andare oltre la situazione attuale. Osservando più attentamente questa frazione di scultura si può notare che la donna ha ancora un braccio e una gamba inserite all'interno del basalto, a simboleggiare che non è ancora riuscita a liberarsi del tutto delle stratificazioni culturali che la opprimono.

La pietra è stata rivestita di una cera protettiva per prevenire il deposito di sostanze liquide e organiche che possono intaccarla e determinare degradi fisici e chimici.

La scultura è stata oggetto di numerosi atti di vandalismo. L'artista ha voluto mettere in evidenza in fase di restauro le violenze subite dalla statua per sottolineare come ogni atto di violenza subita dalle donne può rimarginarsi ma rimane comunque un tratto indelebile che segna ogni decisione futura.

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