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Piazza del Popolo

La Piazza del Popolo (meglio conosciuta come Piazza di Chiesa) è il risultato di una serie di rifacimenti che hanno portato alla conformazione attuale del centro urbano. Sino agli anni '80 in questa piazza si individuavano gli edifici di rappresentanza del potere religioso e civile: la chiesa Parrocchiale, la Casa comunale, la casa del marchese (sa domo de su marchesu), la casa della famiglia Sotgiu.

La Casa comunale per lungo tempo è stata sede del Comune, della Biblioteca, del''Ufficio Postale, delle scuole e luogo di stazionamento dei Reali Carabinbieri. In seguito a causa della sua precaria condizione gli uffici contenuti al suo interno sono stati trasferiti.

L'attuale Casa Comunale, sita in Piazza Municipio, è stata inaugurata nel 1976 a questa data risale il trasferimento di tutti gli uffici necessari per l'amministrazione del paese.

La Casa della famiglia Sotgiu ha dato i natali, fra gli altri, al canonico francescano Padre Sotgiu martirizzato in Cina negli anni '30. Nel periodo fascista l'edificio è stato la sede del Fascio e nella piazza antistante si organizzavano raduni e manifestazioni dettate dal regime. La costruzione, in condizioni fatiscenti, come si legge dalle delibere comunali, è stata acquistata dall'Amministrazione Comunale e negli anni '80 demolita e sostituita dall'attuale edificio della Biblioteca comunale entrata in funzione nel 1983 e intestata all'on. Avv.to Piero Sotgiu (fratello minore del canonico).

Sulla casa del Marchese sono scarse le notizie giunte sino ai nostri giorni. L'Angius nei suoi trattati parla di una casa baronale sita nel paese, e un tempo è stata una sede provvisoria delle scuole. In un documento si legge anche di un trasferimento delle classi nella casa di Pietro Mattu, la casa del Marchese.

A pochi metri si trovava il Monte Granatico andato perso in quanto pericolante.

La chiesa parrocchiale, intitolata ai santi Quirico e Giulitta è il risultato di una serie di rifacimenti determinati dall'incendio del XVIII secolo che distrusse il precedente edificio a navata unica di epoca medioevale. Ancora oggi è possibile ammirare una parte dell'originario muro perimetrale, sulla destra della porta di ingresso, dove è situata una monofora tipica delle costruzioni romaniche.

Attualmente la chiesa presenta una navata con due transetti e presbiterio quadrangolare, nell'antico sagrato interno è possibile visitare un'interessante area cimiteriale.

Nel 1992 in occasione delle contro celebrazioni della scoperta dell'America, nel muro che si affaccia nel piazzale della biblioteca comunale, il muralista nicaraguense Leonel Cerrato con la collaborazione di G. Polo realizza il murales ''Nicaragua 1492-1992'' che rappresenta la storia delle popolazioni latino-americane dall'arrivo dei primi missionari, le sottomissioni degli indios, i lavori forzati, alle lotte dell'America latina contro il giogo nordamericano. L'opera d'arte è stata oggetto di restauro nel 1996 e nel 2012.

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